PassepARTOUT
nasce nel 2006
quando poco più di una dozzina di performer under trenta si
incontrano alla prima edizione del concorso “Caccia
all’Artista” organizzato
dall’Associazione Culturale TAKLA Improvising Group.
Il gruppo si dedica a studiare improvvisazione libera: una
disciplina che nasce indicativamente nel secolo scorso
grazie alle sperimentazioni di compositori come Cage, a
jazzizti come Bailey, ma anche grazie a danzatori come
Laban e Trisha Brown, pittori come Pollock e Duchamp (solo
per fare qualche nome).
Il gruppo
originario di PassepARTOUT
era composto
da 16 performer provenienti da varie discipline artistiche,
da diverse scuole e diverse località d’Italia.
Ad ora il
gruppo conta 8 membri fissi (2 musicisti, 1 artista visiva,
5 danzatrici/danzatori), che hanno deciso di continuare a
coltivare e di ricercare nel campo
dell’improvvisazione libera.
Le
produzioni performative hanno come base comune
l’interdisciplinarietà e l’attenzione ai
processi di costruzione artistica del dialogo, negli spazi
relazionali e di condivisione dell’ambiente tra
performer e pubblico.
La
performance è un “work in progress”, cioè la
sintesi di ciò che accade nel qui ed ora del momento
performativo, ponendo in secondo piano la progettazione di
una forma estetica preconfezionata, la quale è determinata
inevitabilmente tenendo in gran conto della situazione
ambientale e culturale in cui avviene la messa in scena.
Improvvisazione libera, infatti, significa che i processi,
che vengono messi in scena, dipendono completamente
dall’ambiente in cui avvengono.
Per questo
motivo non è possibile anticipare esattamente come
l’evento si svolgerà, ma è possibile una
progettazione che riguarda le tematiche da affrontare, i
linguaggi artistici da utilizzare e il training di
preparazione e studio (vedi il materiale allegato: FOTO).
Come in un dialogo tra persone, i performer non si
preparano su un copione scritto (o su di una partitura
fissa) ma attraverso una composizione istantanea preparata
da un training sul tema in discussione il cui obiettivo è
lo scambio tra i diversi linguaggi e l’ascolto di
tutte le dinamiche in corso della performance: la storia e
la cultura del luogo ospitante, la comunicazione e
l’interazione con il pubblico, e infine il gruppo dei
performer in scena.
PassepARTOUT
è
stato attivo dall’aprile 2006 nel Nord Italia con
varie attività:
Performance
2006
Focus Giovani, Festival Pulsi, Teatro Greco, Milano.
Rent Takla Party, Villa palla vicini, Milano.
2007
Mitoka cambiar casa, Cascina Bellaria, Milano.
Festival ex pulsi, Fondazione Mudima, Milano.
Giornata della danza, Ottagono, Comune di Milano.
Festival delle Lanterne, San Martino di Sorli, Alessandria.
Rent Takla Party, Villa palla vicini, Milano.
2008
Festival Flashes 2, Loggia dei Mercanti, Genova.
Festival MARTElive, Centro culturale Barrios, Milano.
Giornata della danza, progetto itinerante, Loggia dei
Mercanti, Piazza Duomo, Ottagono, Comune di Milano.
Festival delle Lanterne, San Martino di Sorli, Alessandria.
Inoltre, il gruppo PassepARTOUT
si
esibisce in luoghi e occasioni non-istituzionalizzati. Dal
2006 organizza “Strike Out”: performance
d’improvvisazione libera in luoghi urbani e pubblici.
Lo scopo principale di quest’attività è creare un
momento performativo improvviso in un luogo considerato di
transizione: incroci, strade, piazze, isole pedonali.
Gli strike out sono finalizzati alla sensibilizzazione del
pubblico (o più in generale dei cittadini), che viene
invitato a vivere maggiormente le opportunità di
condivisione e di scambio che questi luoghi di transizione
offrono.
Nella città di Milano: Piazzale Cadorna, Porta Venezia,
Ponte delle Gabelle, Corso Como, Parco Lambro e mezzi di
trasporto pubblici.